Abbiamo scoperto quali sono i dieci segnali che ci fanno capire se è tempo di ordinare pranzo o cena a domicilio.

Abbiamo indagato e studiato le reazioni degli uomini e delle donne davanti ad un #FrigoVuoto

Leggiamo per esempio un po’ di tweet che portano l’hashtag #FrigoVuoto (o #EmptyFridge).

C’è chi vive il vuoto del proprio #FrigoVuoto come una privazione e si deprime. Ci sono pornodive superdotate che mostrano le proprie grazie e chiedono gentilmente a qualcuno di uscire a fare la spesa per loro. O c’è una donna, per esempio, con un calice (un po’ abbondante) di vino in mano che si lamenta perché i suoi due figli di 8 e 12 anni, si stanno scannando perché hanno fame e il frigo è vuoto (Telefono Azzurro, pensaci tu!). Ci sono uomini che davanti al vuoto del proprio frigo, si sentono proprio come ai tempi dell’università – da cui ne deduciamo che un #FrigoVuoto denota un livello di istruzione medio-alto – e altri che si accontentano della birra stipata nel cassetto in cui andrebbero riposte le verdure…

Abbiamo poi individuato quattro “tipi” da #FrigoVuoto e abbiamo scoperto che il vuoto del loro frigo poteva essere colto come un’opportunità e non come una condanna. E tutto ciò grazie a JUST EAT! 

E giunto dunque il momento di chiedersi quante cose si possono fare al posto di fare la spesa, cucinare, lavare i piatti e pulire la cucina? Sì, perché un #FrigoVuoto non è soltanto sintomo di disorganizzazione e sciatteria, ma può essere manifestazione di una vita tanto intensa e ricca di cose, persone, viaggi, emozioni, relazioni. Ecco di seguito, partendo dai casi analizzati fino ad ora, alcuni esempi:

mamma

La mamma al fulmicotone lavora 40 ore a settimana in una grande città piena di traffico e smog. Il week end porta i figli in montagna a raccogliere frutti di bosco, a passeggiare nei campi, a cavalcare pony e a visitare borghi medievali. La domenica sera? Il frigo è vuoto e lei ordina cucina cinese su JUST EAT per tutti

nerd

Per i serial dipendenti con un debole per la science-fiction (e la pizza) ogni minuto speso lontano dalle loro passioni, è un minuto sprecato. Videogiochi, serie Tv, l’ennesimo titolo Urania scovato al mercatino dell’usato e i laboratori pro-Linux…

Durante le maratone di hackeraggio, GdR e Star Wars I, II, III, IV, V, VI, VII… il frigo è pieno di birra e junk food. Non c’è spazio per del cibo propriamente detto. Si ordina una pizza su JUST EAT e va bene così. 

single

Il lupo solitario (pendolare) non ha neanche il tempo per radersi e ringrazia gli hipster per aver reso la barba qualcosa di socialmente accettabile. Frequenta soltanto i suoi colleghi con cui si beve un aperitivo durante l’happy hour. Il sabato c’è la partita di calcetto e la domenica è relax! Fare la spesa e cucinare? O sei Cracco o non ti avvicinare neanche alle pentole. La pausa pranzo? Sushi e zuppa di miso direttamente in ufficio grazie a JUST EAT. Taaac

radical-chic

La studentessa “faccio cose vedo gente” che ama il cinema muto condivide un frigo con altre tre ragazze. Eppure il frigo è sempre vuoto. Questo perché Beatrice non voleva che si mettesse dentro il cibo del gatto, Marta mangiava tutto quello che trovava (compreso il cibo per gatti) senza spillare un euro, Paola faceva marcire le cose e lei odia fare la spesa e cucinare. Come evitare la guerra? Ordinando su JUST EAT kebab per Beatrice e Marta, pizza per Paola e indiano per lei che è vegetariana.

E voi? Dietro al vuoto del vostro frigo cosa si nasconde? Raccontateci di quella volta che il frigo era vuoto ed è scattato il momento JUST EAT. 

Fotografate il vostro #FrigoVuoto. Pubblicatelo su Facebook o Twitter con l’hashtag #FrigoVuoto e taggate JUST EAT! Ai più originali regaliamo uno sconto! E lo sconto si fa più succulento se ci mettete la faccia (fatevi un selfie!) o se vediamo il logo* di JUST EAT! 

*non ce l’avete? Disegnatelo, tatuatevelo, mimatelo, scolpitelo con gli avanzi di cibo… libero spazio alla fantasia!

Ecco chi l’ha già fatto!